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TEATRO
 
chiara bersani/maria spelta "heroes"
 
Chiara Bersani e Maria Spelta (nomi noti per chi frequenta le sale piacentine e non) sono due ragazze dall’aspetto timido ma dal background teatrale di tutto rispetto. “Heroes” è il titolo scelto per la pièce teatrale, tratto da una canzone di Davie Bowie. “Stiamo sperimentando – spiegano Chiara e Maria – su un’idea che ci è venuta osservando i bambini, quelli più piccoli: appena nasci sei un potenziale eroe o supereroe ma crescendo questa potenzialità va persa… attraverso le scelte, le situazioni di vita si diventa umani e si perdono i superpoteri. Vogliamo partire da questo concetto per esprimere il nostro male d’amore”.
In scena solo due metronomi che scandiscono il tempo, musica e sussurri detti ad un megafono che in maniera quasi ossessiva ripete la stessa frase. “Non è detto che quello che vedete ora in scena, sia poi effettivamente quello che ci sarà. Lavoriamo per improvvisazione e quindi è un work-in-progress” spiega Chiara che si occupa della regia.
 
 
 
 
famiglia sperelli "amor che nulla ha amato"
 
Famiglia Sperelli, è così il nome del gruppo formato da giovani attori nati in seno al gruppo teatrale piacentino Quarta Parete: Alessandra Bottani, Nicoletta Canepari, Ilaria Egeste, Luca Isidori, Sara Massimiliani, Elisa Piovesana, Salvatore Savignano, Lorenzo Segalini, Federica Vernero.
Mal d’Amore propone una riflessione su temi complessi e di estrema delicatezza. L’invito è stato raccolto e gli Sperelli hanno tentato – con passione, ma anche con l’umiltà che contraddistingue un gruppo appena nato - di costruire una rappresentazione che possa offrire al pubblico uno spiraglio di speranza. Famiglia Sperelli vanno in scena con un testo originale, frutto della propria sensibilità e della capacità di improvvisazione che ha contraddistinto anche lo spettacolo d'esordio “Cenerentola e dintorni”. La rappresentazione dal titolo “Amor che nulla ha amato” si compone di quattro momenti connotati da diverse forme di “mal d'amore,” quali la dipendenza affettiva, la violenza psicologica che conduce all'annichilimento del partner, l'amore virtuale e lo stalking. “Amor che nulla ha amato” gioca sul detto e non detto in un alternarsi di punti di vista e prospettive talvolta del personaggio e talvolta del suo alterego. Quattro scene dove l'ironia, la satira e la leggerezza si mescolano a riflessioni amare senza servire una soluzione o un giudizio, ma lasciando al pubblico l’ultima parola.
 
 
 
 
quarto binario "la festa delle rose"
 
La festa delle rose, un titolo intrigante per la giovane compagnia Quarto Binario diretta dall’attrice Samantha Oldani e così composta: Filippo Penati, Ernald Matoshi, Susanna Brusa, Alice Manzati, Daniele Boi ( documentazione video Michele Aversa).
Partendo dal rovesciamento del mito della “Pentesilea” di Von Kleist, Quartobinario mette in scena una tragedia universale: Pentesilea, guerriera e regina delle Amazzoni, è innamorata di Achille il semidio, l’eroe. Il loro è un amore che consuma l’anima, al punto da spingere la donna ad uccidere in combattimento il suo amore e a cibarsene. Oggi questo folle e terribile atto di negazione dell’amore e della vita, stride più che mai per la forza con cui rende visibile l’orrore violento che può scaturire dal sentimento d’amore. Pentesilea è negazione della femminilità: non conosce l’idea dell’amore né tanto meno ne possiede esperienza emotiva, e quando Achille, l’amore vero, si palesa nella sua unicità dichiarando di amarla per tutto quello che lei è, Pentesilea non può far altro che ucciderlo... Per Quartobinario la storia di Achille e Pentesilea si consuma in un’ambientazione urbana. I due appartengono a due mondi diversi. Quello di Pentesilea, abitante della periferia di una città immaginaria, sembra popolato da sole donne, madri, sorelle, amiche che hanno imparato a fare a meno degli uomini creando un nuovo modello di “famiglia”, un clan che sopravvive grazie alla lotta continua con cui affrontano il quotidiano, che ha represso per necessità i sentimenti e parte della femminilità. In questo mondo gli uomini sono assenti o deludenti, incapaci di condividere e rispettare, se compaiono è solo per creare rapporti brevi, “facili”, da consumare.
Achille al contrario, con la sua “banda” di uomini girovaghi, è alla ricerca di un luogo in cui mettere radici, stanco di cercare vuole fermare la corsa e costruire. Quando i due si incontrano alla “festa delle rose”, i loro mondi si incrociano creando un inevitabile cortocircuito. Achille è sicuro di avere trovato la SUA rosa ed è disposto a tutto per lei: a seguirla nel suo mondo, ad amarne l’anima intera, anche la parte più buia; Pentesilea, dal canto suo, è travolta e spaventata da un sentimento nuovo che non riesce a contenere e collocare, un sentimento che le hanno sempre detto che non vale la pena provare, ma nello stesso tempo desidera furiosamente Achille, non può starne lontana; così l’amore diventa ossessione, desiderio di possesso e dominio fino a richiedere il sacrificio finale: l’anima di entrambi.
 
 
 
 
2^E istituto casali "marco e aisha"
 
La 2^ E mette in scena una rielaborazione in chiave moderna della tragedia Romeo e Giulietta.
 
 
 
style rock crew "hip hop dance"
 
Uno spettacolo di danza: la compagnia Style Rock Crew, nata all’interno dell’Istituto Casali e formata da giovanissimi appassioanati di Hip-Hop, si cimentano in una coreografia di hip-hop old style.